Schweizer Landwirtschaft -

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09. Februar 2012, 05:02

Latte: 400 produttori rifiutano forniture, BIG-M

21.09.2009 - (ats) I produttori di latte sono di nuovo sul piede di guerra. L'associazione svizzerotedesca BIG-M ha seguito oggi il movimento partito dalla Romandia e ha lanciato un appello allo sciopero. Circa 400 contadini hanno già cessato le forniture, afferma l'associazione in una nota diramata oggi.

Interpellato dall'ATS, il segretario generale di BIG-M Werner Locher ha precisato che l'agitazione coinvolge per ora 300 agricoltori della Svizzera romanda e 100 colleghi svizzerotedeschi. "Non abbiamo deciso il lancio di uno sciopero per il momento, ma un certo numero di produttori ha spontaneamente cessato le forniture", ha confermato da parte sua Valentina Hemmeler Maïga del sindacato contadino romando Uniterre, senza poter fornire cifre precise ma assicurando che "il movimento guadagna in ampiezza ogni giorno che passa".

I contadini romandi sono in agitazione già da mercoledì: nei cantoni di Vaud e Giura i produttori in sciopero hanno venduto il loro latte direttamente ai passanti davanti a diversi grandi magazzini.

Da parte sua BIG-M (Bäuerliche Interessengemeinschaft für Marktkampf) afferma che intende protestare contro la decisione presa ieri sera da IP Latte - l'organizzazione interprofessionale fondata a fine giugno che raggruppa produttori, trasformatori e distributori

- di aumentare il prezzo indicativo del latte da 61,6 a 62 centesimi il chilo. Si tratta tuttavia soltanto di un valore raccomandato, poiché il prezzo reale è negoziato tra produttori e trasformatori.

BIG-M ritiene che questa misura non sia una soluzione adeguata per risolvere i problemi del settore e chiede una limitazione della quantità di latte immessa sul mercato.

La nuova organizzazione interprofessionale si prefigge di mettere un po' di ordine sul mercato lattiero, sotto forte pressione dopo la fine del regime di contingentamento il primo maggio scorso.

Il suo comitato è composto di 10 produttori e 10 rappresentanti dell'industria della trasformazione e della distribuzione (tra cui figurano anche Migros e Coop).

Uno degli obiettivi principali della nuova entità è di elaborare regole per il mercato lattiero che siano vincolanti per tutti.

Dopo 32 anni di contingentamento, in cui spettava al Consiglio federale decidere le quantità che ogni produttore doveva fornire, i contadini possono ormai inondare il mercato a loro piacimento.

Conseguenza logica: una produzione sovrabbondante, una concorrenza accanita e prezzi mai così bassi.

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