Agriculture suisse -

ACTUEL

28.03.2007 - CF: foreste, niente taglio raso (ats) - I tagli rasi delle foreste dovrebbero continuare ad essere proibiti in Svizzera. Il Consiglio federale ha rinunciato ad inserire questa possibilità nella revisione della legge federale sulle foreste il cui messaggio alle Camere è stato adottato oggi. Il progetto permetteva il taglio raso dei boschi fino a due ettari. Con questa revisione il governo intende promuovere l'economia forestale e la protezione dei boschi. La normativa costituisce il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Salvare la foresta svizzera" inoltrata dall'organizzazione "Helvetia Nostra" dell'ecologista Franz Weber. Il testo di questa iniziativa, ha dichiarato davanti alla stampa il "ministro" dell'ambiente Moritz Leuenberger, è unilaterale poiché favorisce troppo l'ecologia a scapito degli aspetti economici e sociali. Le foreste, che occupano un terzo della superficie del Paese, svolgono ruoli molteplici. I boschi sono l'ambiente in cui vivono migliaia di specie animali, fungono inoltre da area di svago per la popolazione e da protezione contro i pericoli naturali. Oltre a ciò - ha ricordato il consigliere federale - sono una risorsa economica e svolgono un ruolo chiave a livello climatico (funzione di pozzo di carbone che assorbe CO2). L'obiettivo principale della revisione è la conservazione in modo duraturo della funzione protettiva e della diversità naturale delle foreste, tenendo conto anche del potenziale economico - attualmente sottoutilizzato - insito nel legno. La revisione prevede una rigida protezione delle zone boschive dell'Altipiano dove sono fortemente minacciate, ma allentata nelle altre regioni. Per evitare un'eccessiva espansione della foresta, i cantoni potranno fissare limiti con le zone agricole. L'obbligo di compensare i tagli verrà mitigato. Nelle regioni dove le zone boschive si espandono rapidamente, la compensazione non sarà più obbligatoria per le superfici rimboschitesi nel corso degli ultimi 50 anni. In alcuni casi, per esempio per la creazione di un biotopo, sarà possibile rinunciare a qualsiasi compensazione. Il governo prevede di obbligare i Cantoni a delimitare le superfici prioritarie per la difesa dai pericoli naturali (boschi di protezione) e in favore della diversità biologica (riserve forestali). I Cantoni saranno liberi di delimitare altre superfici con funzione prioritaria da destinare per esempio alle attività ricreative o al tempo libero, alla produzione di acqua potabile o all'utilizzazione del legno. Sarà solo in quest'ambito che Berna prevede di versare sussidi ai Cantoni. Con la revisione, l'esecutivo intende promuovere un'economia forestale efficiente che garantisca l'utilizzazione sostenibile del legno quale materia prima indigena creando così più valore aggiunto per il paese. La revisione prevede anche l'introduzione di una denominazione d'origine controllata e l'idea di utilizzare maggiormente il legno per la costruzione di edifici federali. I proprietari dovrebbero inoltre avere l'opportunità di commercializzare le prestazioni fornite dalle loro foreste come pozzi di CO2. La legge contiene appositi requisiti ecologici per la gestione forestale volti a garantire che l'ecosistema forestale rimanga intatto a lungo termine nonostante l'incremento dell'utilizzazione del legno. Nella futura legge forestale non si rinuncerà al principio della sostenibilità: in Svizzera potrà essere utilizzata soltanto una quantità di legno equivalente a quella che crescerà. La revisione legislativa prevede anche una formazione professionale riconosciuta per le persone che svolgono lavori nella foresta al fine di innalzare la sicurezza.

CF: foreste, niente taglio raso (ats) - I tagli rasi delle foreste dovrebbero continuare ad essere proibiti in Svizzera. Il Consiglio federale ha rinunciato ad inserire questa possibilità nella revisione della legge federale sulle foreste il cui messaggio alle Camere è stato adottato oggi. Il progetto permetteva il taglio raso dei boschi fino a due ettari. Con questa revisione il governo intende promuovere l'economia forestale e la protezione dei boschi. La normativa costituisce il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Salvare la foresta svizzera" inoltrata dall'organizzazione "Helvetia Nostra" dell'ecologista Franz Weber. Il testo di questa iniziativa, ha dichiarato davanti alla stampa il "ministro" dell'ambiente Moritz Leuenberger, è unilaterale poiché favorisce troppo l'ecologia a scapito degli aspetti economici e sociali. Le foreste, che occupano un terzo della superficie del Paese, svolgono ruoli molteplici. I boschi sono l'ambiente in cui vivono migliaia di specie animali, fungono inoltre da area di svago per la popolazione e da protezione contro i pericoli naturali. Oltre a ciò - ha ricordato il consigliere federale - sono una risorsa economica e svolgono un ruolo chiave a livello climatico (funzione di pozzo di carbone che assorbe CO2). L'obiettivo principale della revisione è la conservazione in modo duraturo della funzione protettiva e della diversità naturale delle foreste, tenendo conto anche del potenziale economico - attualmente sottoutilizzato - insito nel legno. La revisione prevede una rigida protezione delle zone boschive dell'Altipiano dove sono fortemente minacciate, ma allentata nelle altre regioni. Per evitare un'eccessiva espansione della foresta, i cantoni potranno fissare limiti con le zone agricole. L'obbligo di compensare i tagli verrà mitigato. Nelle regioni dove le zone boschive si espandono rapidamente, la compensazione non sarà più obbligatoria per le superfici rimboschitesi nel corso degli ultimi 50 anni. In alcuni casi, per esempio per la creazione di un biotopo, sarà possibile rinunciare a qualsiasi compensazione. Il governo prevede di obbligare i Cantoni a delimitare le superfici prioritarie per la difesa dai pericoli naturali (boschi di protezione) e in favore della diversità biologica (riserve forestali). I Cantoni saranno liberi di delimitare altre superfici con funzione prioritaria da destinare per esempio alle attività ricreative o al tempo libero, alla produzione di acqua potabile o all'utilizzazione del legno. Sarà solo in quest'ambito che Berna prevede di versare sussidi ai Cantoni. Con la revisione, l'esecutivo intende promuovere un'economia forestale efficiente che garantisca l'utilizzazione sostenibile del legno quale materia prima indigena creando così più valore aggiunto per il paese. La revisione prevede anche l'introduzione di una denominazione d'origine controllata e l'idea di utilizzare maggiormente il legno per la costruzione di edifici federali. I proprietari dovrebbero inoltre avere l'opportunità di commercializzare le prestazioni fornite dalle loro foreste come pozzi di CO2. La legge contiene appositi requisiti ecologici per la gestione forestale volti a garantire che l'ecosistema forestale rimanga intatto a lungo termine nonostante l'incremento dell'utilizzazione del legno. Nella futura legge forestale non si rinuncerà al principio della sostenibilità: in Svizzera potrà essere utilizzata soltanto una quantità di legno equivalente a quella che crescerà. La revisione legislativa prevede anche una formazione professionale riconosciuta per le persone che svolgono lavori nella foresta al fine di innalzare la sicurezza.

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