22. maggio 2012, 20:05
Le erbe aromatiche, una benedizione della natura
Quando il famoso “Chrüter Oski” si è messo più di 20 anni fa a cercare nei prati e nelle foreste vicino all’Entlebuch delle primule, della tussilagine e tante altre piante selvatiche per la preparazione dei suoi piatti molto particolari, la gente del posto lo prendeva più per un pazzo che per un grande cuoco. Un altro cuoco giudicato nello stesso modo è Stefan
Wiesner, ristoratore presso l’hotel Rössli a Escholzmatt detto lo “stregone dell’Entlebuch”. Non solo cucina con erbe aromatiche insolite, ma utilizza del fieno essiccato e dei sassi trovati nel vicino fiume per le sue zuppe. Anche le felci, il muschio e tutto ciò che può trovare durante le sue scampagnate nella natura finiscono nelle sue pentole.
La tradizione delle colture delle erbe aromatiche nel canton Lucerna costituisce un’entrata finanziaria secondaria ma interessante per alcune famiglie contadine della regione. La maggior parte delle erbe aromatiche coltivate vengono vendute all’industria. A lungo termine si prevede di accrescere la produzione di prodotti con un forte valore aggiunto a base di erbe aromatiche. Specialmente nella regione dell’Entlebuch con la sua biosfera dell’Unesco sarà sicuramente un partner ideale per la riuscita di tali progetti.
Le prime idee sono già state realizzate. Accanto a corsi ed escursioni si possono acquistare delle confezioni di pasta Fidirulla all’aglio orsino o all’ortica. La signora “Chrütlimacher” propone un assortimento di olii per massaggi e creme per delle cure rilassanti e di bellezza. Soprattutto nella vendita diretta i produttori si ingegnano e trovano sempre delle nuove idee per combinare delle erbe aromatiche e per utilizzare in modo giudizioso.
Non solo i pionieri gastronomici si sono accorti che le erbe aromatiche non vanno utilizzate solo per decorare i piatti, anche le donne contadine lucernesi cucinano spesso e volentieri con delle erbe aromatiche.
