Picnic
Se è pur vero che già dal medio evo si apprezzava consumare i pasti all’aperto, i primi veri e propri picnic sono apparsi solamente nel XVII secolo. In quell’epoca, si usava fare picnic sia in giardino che in casa: l’importante era che ogni invitato portasse il proprio cibo. L’etimologia del termine va attribuita a “piquenique” che in francese arcaico abbina “pique” (prendere, rubacchiare) e “nique” (oggetto di poco valore).
Il picnic celebra il piacere di stare assieme e di condividere i cibi. Ai giorni nostri esso è associato alle attività del tempo libero, una volta lo era al lavoro nei campi. Il picnic può anche essere visto come reminescenza di un “cibo nomade”.
A differenza degli spuntini, che generalmente vengono consumati rapidamente, il picnic, preparato in anticipo, è un pasto piacevole che viene gustato senza fretta all’aria aperta (nella natura, in giardino, sulla spiaggia, ecc…).
Concepito inizialmente per permettere di approfittare del bel tempo e della natura, il picnic diventa anche un pretesto per ritrovarsi in famiglia e tra amici e condividere il cibo portato da ciascuno. Generalmente composto di cibi freddi, il picnic può anche venir arricchito con della carne cotta allo spiedo o alla griglia (barbecue).





