La festa del solstizio
La parola solstizio deriva dal latino e significa „arresto del sole“. È il momento in cui il sole (nel corso dell’anno solare) raggiunge la sua declinazione massima nord o sud e viene così ad allinearsi parallelamente ai tropici. Il solstizio è un fenomeno naturale e si verifica due volte all’anno, una volta in giugno (solstizio d’estate) e una volta in dicembre (solstizio d’inverno). Il 21 giugno il sole si trova sul tropico del nord, mentre il 21 o il 22 dicembre sul tropico del sud.
Le feste del solstizio hanno anche uno sfondo mistico che richiama al rito pagano del fuoco (falò) di primavera. Quest’ultimo veniva acceso per scacciare l’inverno e per salutare il sole, il simbolo della vita. Attraverso questo rituale si propiziava pure la produttività del terreno, la maturazione e il raccolto. Nell’ottavo o nono secolo questo rito fu adottato dal credo cristiano e adattato alla religione cristiana. Il risultato furono i fuochi di Pasqua. La luce simboleggia per i cristiani il Gesù risorto e la vita eterna. Nella notte di Pasqua, davanti alla chiesa, viene acceso e consacrato un fuoco che servirà per accendere la candela pasquale. Questo simboleggia a sua volta la vittoria del Cristo risorto sulla morte.
Così, oltre ai rumori e ai colori, durante le feste del solstizio aleggia pure un’atmosfera mistica, a dipendenza che lo si interpreti in maniera pagana oppure cristiana.






