Emmi: utili in calo nel 2007
16.04.2008 - (ats) - Emmi, il maggiore gruppo lattiero-caseario svizzero, ha subito un calo del 26,3% dell'utile netto nel 2007, sceso a 39,8 milioni di franchi. Il risultato operativo si è ridotto del 15,8% a 62,3 milioni. Come già noto da inizio febbraio, il fatturato ha raggiunto i 2,5 miliardi di franchi (+7,1%). La società prevede di versare un dividendo invariato di 2,60 franchi per azione. Presentando il bilancio oggi a Lucerna, Emmi ha rilevato che la crescita delle vendite è stata realizzata principalmente sui mercati esteri (+15,3% a 587 milioni), rispetto a quello interno (+4,8% a 1,91 miliardi). La progressione del giro d'affari in parte è attribuita alle acquisizioni effettuate nel 2006, segnatamente della latteria Mittelland Molkerei e dell'italiana Trentinalatte. Su basi omogenee, la crescita si fissa al 3,4% (1,8% in Svizzera, 9,3% all'estero). La società lucernese spiega l'insoddisfacente redditività con previsioni troppo ottimistiche riguardo alle possibilità di sbocco dei prodotti freschi sul mercato mondiale, con il rincaro delle materie prime e con il calo del prezzo di vendita del formaggio Emmentaler all'estero. Il gruppo ha già preso misure volte a comprimere i costi. In particolare è stata analizzata l'efficienza dei processi lavorativi, ha affermato Reto Conrad, direttore delle finanze. Sono allo studio anche risparmi a livello del personale (una ventina di posti di lavoro, senza licenziamenti). Sarà pure esaminato il marketing. I vertici calcolano con un potenziale di compressione dei costi di 20 milioni di franchi, che in parte riguarderanno il 2009. Il 2007 è stato caratterizzato da un forte rialzo degli oneri operativi, saliti del 6,5% a 624,4 milioni di franchi. Le spese per il personale hanno segnato un incremento del 7,9% a 310,5 milioni. Il numero degli impieghi a tempo pieno è variato di poco, da 3300 a 3350. Il numero uno elvetico nella trasformazione del latte considera limitata la possibilità di rafforzarsi ulteriormente nel paese. Punta quindi su uno sviluppo delle attività in Europa e nel Nordamerica, soprattutto con la sua gamma Caffè Latte. Quanto al 2008, Emmi osserva che l'inizio dell'anno "è molto promettente" sia in patria sia all'estero. Il volume d'affari dovrebbe segnare quest'anno un ritmo di espansione del 2-3% e il margine netto fissarsi al 2% (2007: 1,6%).
(ats) - Emmi, il maggiore gruppo lattiero-caseario svizzero, ha subito un calo del 26,3% dell'utile netto nel 2007, sceso a 39,8 milioni di franchi. Il risultato operativo si è ridotto del 15,8% a 62,3 milioni. Come già noto da inizio febbraio, il fatturato ha raggiunto i 2,5 miliardi di franchi (+7,1%).
La società prevede di versare un dividendo invariato di 2,60 franchi per azione. Presentando il bilancio oggi a Lucerna, Emmi ha rilevato che la crescita delle vendite è stata realizzata principalmente sui mercati esteri (+15,3% a 587 milioni), rispetto a quello interno (+4,8% a 1,91 miliardi). La progressione del giro d'affari in parte è attribuita alle acquisizioni effettuate nel 2006, segnatamente della latteria Mittelland Molkerei e dell'italiana Trentinalatte. Su basi omogenee, la crescita si fissa al 3,4% (1,8% in Svizzera, 9,3% all'estero).
La società lucernese spiega l'insoddisfacente redditività con previsioni troppo ottimistiche riguardo alle possibilità di sbocco dei prodotti freschi sul mercato mondiale, con il rincaro delle materie prime e con il calo del prezzo di vendita del formaggio Emmentaler all'estero.
Il gruppo ha già preso misure volte a comprimere i costi. In particolare è stata analizzata l'efficienza dei processi lavorativi, ha affermato Reto Conrad, direttore delle finanze. Sono allo studio anche risparmi a livello del personale (una ventina di posti di lavoro, senza licenziamenti). Sarà pure esaminato il marketing. I vertici calcolano con un potenziale di compressione dei costi di 20 milioni di franchi, che in parte riguarderanno il 2009.
Il 2007 è stato caratterizzato da un forte rialzo degli oneri operativi, saliti del 6,5% a 624,4 milioni di franchi. Le spese per il personale hanno segnato un incremento del 7,9% a 310,5 milioni. Il numero degli impieghi a tempo pieno è variato di poco, da 3300 a 3350.
Il numero uno elvetico nella trasformazione del latte considera limitata la possibilità di rafforzarsi ulteriormente nel paese. Punta quindi su uno sviluppo delle attività in Europa e nel Nordamerica, soprattutto con la sua gamma Caffè Latte. Quanto al 2008, Emmi osserva che l'inizio dell'anno "è molto promettente" sia in patria sia all'estero. Il volume d'affari dovrebbe segnare quest'anno un ritmo di espansione del 2-3% e il margine netto fissarsi al 2% (2007: 1,6%).