Agricoltura Svizzera -

ATTUALE

Fuoco batterico: lotta con antibiotico funziona, frutticoltori

10.07.2008 - (ats) L'uso della streptomicina per la lotta al fuoco batterico è considerata "un successo" dall'organizzazione svizzera dei frutticoltori. I trattamenti con l'antibiotico hanno permesso di evitare grossi danni ai frutteti. Con poche eccezioni, anche il miele prodotto nelle vicinanze dei frutteti trattati non contiene residui di streptomicina superiori al limite consentito. Il primo bilancio delle misure autorizzate da quest'anno contro la malattia batterica è stato presentato a Neukirch-Egnach dall'Associazione Svizzera Frutta (ASF). I dati si riferiscono ai cantoni di Lucerna, San Gallo e Turgovia, che assieme producono il 70% di tutte le mele da tavola della Svizzera tedesca. In questi tre cantoni sono inoltre stati effettuati il 75% di tutti i trattamenti con streptomicina, ha dichiarato Eduard Holliger, della stazione di ricerche agronomiche Agroscope Changins-Wädenswil. Nei cantoni presi in esame il fuoco batterico ha reso necessario l'anno scorso l'abbattimento di 125 ettari di frutteti con piante a basso fusto. Quest'anno la superficie dissodata ha finora raggiunto 8,4 ettari. Fino all'8 luglio nei tre cantoni sono stati esaminati 1133 campioni di miele, alla ricerca di eventuali residui di streptomicina. Pochissimi campioni di miele hanno superato il limite di tolleranza ufficiale fissato a 0,02 milligrammi dell'antibiotico per chilogrammo. In otto casi - ossia lo 0,7% di tutti i campioni esaminati - sono stati misurati resti di streptomicina superiori al limite ancora più restrittivo di 0,01 mg/kg fissati a titolo volontario dalla ASF e dall'Associazione svizzerotedesca e romancia degli apicoltori. Il miele in questione sarà acquistato dall'associazione dei frutticoltori, che risarcirà gli apicoltori.

(ats) L'uso della streptomicina per la lotta al fuoco batterico è considerata "un successo" dall'organizzazione svizzera dei frutticoltori. I trattamenti con l'antibiotico hanno permesso di evitare grossi danni ai frutteti. Con poche eccezioni, anche il miele prodotto nelle vicinanze dei frutteti trattati non contiene residui di streptomicina superiori al limite consentito.

Il primo bilancio delle misure autorizzate da quest'anno contro la malattia batterica è stato presentato a Neukirch-Egnach dall'Associazione Svizzera Frutta (ASF). I dati si riferiscono ai cantoni di Lucerna, San Gallo e Turgovia, che assieme producono il 70% di tutte le mele da tavola della Svizzera tedesca. In questi tre cantoni sono inoltre stati effettuati il 75% di tutti i trattamenti con streptomicina, ha dichiarato Eduard Holliger, della stazione di ricerche agronomiche Agroscope Changins-Wädenswil.

Nei cantoni presi in esame il fuoco batterico ha reso necessario l'anno scorso l'abbattimento di 125 ettari di frutteti con piante a basso fusto. Quest'anno la superficie dissodata ha finora raggiunto 8,4 ettari.

Fino all'8 luglio nei tre cantoni sono stati esaminati 1133 campioni di miele, alla ricerca di eventuali residui di streptomicina. Pochissimi campioni di miele hanno superato il limite di tolleranza ufficiale fissato a 0,02 milligrammi dell'antibiotico per chilogrammo.

In otto casi - ossia lo 0,7% di tutti i campioni esaminati - sono stati misurati resti di streptomicina superiori al limite ancora più restrittivo di 0,01 mg/kg fissati a titolo volontario dalla ASF e dall'Associazione svizzerotedesca e romancia degli apicoltori. Il miele in questione sarà acquistato dall'associazione dei frutticoltori, che risarcirà gli apicoltori.

<-Indietro

 

Ricerca AgroNews

Data