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Agricoltura: accordo libero scambio con Ue, 3-7 anni di transizione, Lüssi

24.09.2008 - (ats) - Un accordo eventuale di libero scambio con l'Unione europea nel settore agroalimentare (ALSA) richiederebbe una fase di transizione da tre a sette anni, secondo Robert Lüssi, vicedirettore all'Amministrazione federale delle dogane.

I consumatori elvetici potrebbero beneficiare di una diminuzione dei prezzi fino al 25%, mentre per i produttori si aprirebbe un mercato di mezzo miliardo di consumatori.

La necessità di personale alle dogane elvetiche non dovrebbe cambiare "in modo determinante", sostiene Lüssi in una intervista pubblicata oggi su "Forum D", la "rivista informativa della dogana svizzera". Alcuni compiti verrebbero infatti a cadere, ma i controlli diverrebbero più complessi, in particolare per quanto riguarda le dichiarazioni d'origine.

Secondo Lüssi, capo della Divisione principale Tariffa doganale e statistica del commercio esterno, grazie all'ALSA per chi passa il confine le limitazioni quantitative verrebbero a cadere, ma continuerebbe ad esistere la franchigia, attualmente di 300 franchi. In caso di importi superiori sarebbe esigibile solo l'IVA (imposta sul valore aggiunto), senza dazi.

Attualmente (cifre del 2007), circa i tre quarti delle importazioni elvetiche di prodotti agricoli provengono dall'Unione europea, per complessivi 8,6 miliardi di franchi. D'altro canto, la Svizzera ha venduto nell'Ue circa il 70% delle sue esportazioni agricole, per 4,6 miliardi di franchi.

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