Latte: trasformatori vogliono diminuire prezzo di 9 cts/litro
28.11.2008 - (ats) L'Associazione latte svizzera (ALS), fondata a inizio mese dalle quattro principali imprese elvetiche di trasformazione, raccomanda di abbassare il prezzo di 9 centesimi al litro dal primo gennaio. Un'eventuale decisione in tal senso sottostà però ai contratti che le singole cooperative hanno concluso con i produttori.
In una nota diffusa oggi, l'ALS rammenta che quest'anno il prezzo del latte è salito, in due fasi, di 12 centesimi al litro.
Secondo l'associazione, le tariffe elvetiche sono attualmente superiori di 30 centesimi alla media europea, ciò che penalizza le esportazioni.
L'ALS ricorda anche la fine del contingentamento del latte il prossimo primo gennaio. Da quella data, i membri di ALS - Emmi, Cremo, Hochdorf e Elsa - prevedono di negoziare direttamente con i produttori.
Lo scopo è di fissare la quantità presa a carico e il prezzo per ogni produttore. Una borsa nazionale del latte, gestita dalla stessa ALS, è prevista per gestire le eccedenze, con prezzi attualizzati ogni settimana.
L'annuncio della creazione del nuovo sistema tariffale a inizio novembre aveva provocato il malumore del sindacato dei contadini Uniterre e della Federazione dei produttori svizzeri di latte (PLS). Quest'ultima prevedeva la creazione di un pool nazionale di vendita del latte, che non sarà tuttavia operativo dal maggio 2009, come la PSL pensava in un primo tempo.
Dopo l'aumento di 6 centesimi al litro ottenuto la scorsa estate con uno sciopero, gli agricoltori hanno aumentato le capacità di produzione. Per far fronte al surplus di latte sul mercato, Coop e Migros hanno deciso di abbassare il prezzo di vendita, per il momento riducendo il loro margine.