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09. febbraio 2012, 05:02

Cervelat: UE non autorizzerà importazioni budello bovini brasiliani

24.09.2009 - (ats) - Cattive notizie per la sopravvivenza del cervelat: l'Autorità europea di sicurezza alimentare (EFSA) ritiene infatti che i budelli di bovini allevati in Brasile - gli unici che possono assicurare un futuro all'insaccato nazionale - costituiscano sempre un pericolo per la salute.

In un rapporto presentato oggi, l'EFSA ribadisce che il divieto di importazione del budello brasiliano rimane in vigore. "Il rischio legato all'encefalopatia spongiforme bovina (ESB) non è trascurabile", rileva l'autorità europea. I risultati contenuti in uno studio britannico inoltratole dalla "Task Force Cervelat" dimostravano invece il contrario.

Interrogato dall'ATS, il presidente dell'Unione professionale svizzera della carne (UPSC), il consigliere agli Stati Rolf Büttiker (PLR/SO), si è dichiarato "profondamente deluso" da questa decisione.

I professionisti del settore si riuniranno domani con la "Task Force" per discutere sulle eventuali iniziative da prendere in futuro.

Büttiker ritiene tuttavia che "il cervelat non sia in pericolo".

Dal 2007, grazie a un'autorizzazione provvisoria rilasciata dall'UE, è stato possibile confezionare gli insaccati con budelli di bovini allevati in Argentina, Paraguay e Uruguay. Trattative sono in corso con il Cile. "Le scorte di cervelat sono sufficienti e di eccellente qualità", ha spiegato.

Ogni anno, circa 160 milioni di cervelat vengono consumati in Svizzera, il che rappresenta il 30% del totale di salsicce prodotte nella Confederazione. Nel 2006, l'Unione europea aveva vietato l'importazione del budello di bovini brasiliani a causa dei rischi legati alla malattia della "mucca pazza".

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