03. settembre 2010, 22:09
Politica Agricola
Non esiste nessun altro settore economico come l’agricoltura soggetto ad un costante condizionamento della politica. Non esiste neppure un altro settore economico che dispone di un proprio Ufficio federale. L’agricoltura svizzera è regolata da un’apposita legge e da numerose ordinanze.
Il fatto che il settore agricolo sia estremamente regolamentato non è un caso. Nel 1951 fu infatti promulgata la Legge sull’agricoltura sulla base delle esperienze vissute durante la seconda guerra mondiale. L’obiettivo principale di quella legge era di assicurare al Paese un ceto rurale forte e produttivo di maniera che l’approvvigionamento della popolazione potesse essere garantito anche in situazioni di crisi. Il risultato fu un’agricoltura controllata dallo Stato, con prezzi fissi e con garanzie di ritiro dei prodotti. Tuttavia si passò ben presto a una situazione di sovrapproduzione con costi molto elevati per lo smaltimento delle eccedenze. Negli anni ’90 ci fu una svolta. Le sovvenzioni furono sostituite da pagamenti diretti elargiti ai contadini in base a prestazioni ben precise. A poco a poco le garanzie di ripresa e di prezzo sono scomparse. Oggi, i prezzi sono stabiliti dalla domanda e dall’offerta. I contadini ricevono contributi statali solo se osservano le condizioni molto severe, relative all’ecologia e alla protezione degli animali. In questo senso, i contadini non sono più da considerare dei semplici produttori di derrate alimentari, ma essi si assumono anche grosse responsabilità in materia di cura del paesaggio e di mantenimento delle basi vitali naturali. L’agricoltura moderna svolge dunque la propria attività all’insegna della multifunzionalità.
La politica agricola sarà anche in futuro un tema all’ordine del giorno dei consessi politici. Le due prossime grandi sfide cui dovrà far fronte l’agricoltura svizzera saranno la sempre più marcata globalizzazione dei mercati e l’avvicinamento del nostro Paese all’Unione Europea.
In questa rubrica troverete notizie di attualità e i retroscena di futuri sviluppi nell’ambito della politica agricola.
